La primavera arriva improvvisa sulle montagne con i suoi colori, lo sbocciare delle gemme sugli alberi e dei primi fiori nei prati ringiovaniti, con i suoi odori, ricchi di vita dopo le piogge di marzo, e con i suoi sapori, fragranti con le insalate alle erbe selvatiche. E’ la stagione delle semine, dei duri lavori nei campi e delle stalle in fermento, tutto riprende a correre e si prepara per l’intenso attivismo estivo. Questo dolce risveglio porta nuova energia anche nelle persone; la mente divaga, si sofferma sui dettagli, sui piccoli fiori profumati, nella corsa delle nuvole nel blu del cielo. E il corpo si rianima, rinvigorito dall’aria carica di ossigeno, puro, che sempre meno si respira nelle città assediate dallo smog invernale; una frenesia di movimento si sprigiona nelle membra e la voglia di camminare si impossessa delle nostre gambe, assecondiamola. Lasciamo l’asfalto delle metropoli e approfittiamo della mitezza del clima, ne freddo e ne caldo, per incamminarci nella scoperta di questa magica e poetica stagione; facciamolo da soli, ma meglio in compagnia, approfittando delle molte escursioni organizzate. Portiamo con noi comode scarpe e uno zaino leggero e l’immancabile guida dei fiori e delle erbe spontanee commestibili, ci sarà comoda per la nostra piccola raccolta gastronomica. Solo la primavera ci regala tante diverse erbe ed essenze immediatamente utilizzabili in cucina, come non sentire il sapore delle frittatine all’ortica, o dell’insalata colorata con i fiori di primula e insaporita con l’erba cipollina. L’estate brucerà questo giovane impeto in aromi diversi, più intensi, restringendo decisamente questa mensa spontanea. Poi verrà l’autunno più ragionato e meditato con altre prelibatezze naturali (funghi e castagne per tutti), e l‘inverno con la sua placida suggestione. In primavera, come per l’autunno, ci sono momenti importanti per approfondire la conoscenza del mondo agricolo per capire meglio la qualità del cibo che mangiamo, per avvicinarci ai contadini che quel cibo ci coltivano o allevano. Noi alcuni suggerimenti sul mangiare sano ci sentiamo di darlo suggerendo i prodotti bio/naturali e la conoscenza delle persone che abitano le valli del Monviso.

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