Lontano dai luoghi della finzione

///Lontano dai luoghi della finzione

Lontano dai luoghi della finzione e del frastuono, ho attraver­sato a volte una soglia invisibile e scoperto luoghi dello spirito: ere­mi, fonti, santuari, boschi millenari, a volte semplici toponimi. So­prattutto piccole valli, orientate come antenne paraboliche verso un silenzio planetario.
In questi spazi la parola – il logos – sembra riacquistare senso e rigenerarsi come in una cassa armonica. Qui il pensiero si espan­de naturalmente, e naturalmente incontra il Sacro, se non altro per il bisogno fisico di superare i contrafforti che gli chiudono l’oriz­zonte.
Mi piace pensare che tali luoghi contengano i codici criptati – illeggibili ai barbari – della resistenza all’annientamento, me­morie orali antichissime dei princìpi della vita. Senza questi invi­sibili rifugi, probabilmente la montagna si sarebbe desertificata da tempo.

Testo: testo tratto da “La leggenda dei monti naviganti” di Paolo Rumiz, segnalato da Davide Garzino
Immagine: dipinto di Matteo Olivero

2018-04-11T07:57:54+00:00

About the Author:

Davide Garzino
Ingegnere, appassionato di montagna e panettiere per passione e professione nel mitico “Forno Garzino” di Calcinere. Tra poesie e follie e co-curatore della rubrica “Angoli di poesia”

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