Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane,
di gente che ama gli alberi e riconosce il vento.

Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, attenzione al sole che nasce e che muore,
attenzione ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.

Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere,
significa rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza.

Testo: Franco Arminio ,  testo tratto dal libro “Geografia commossa dell’Italia interna”. Ed. Bruno Mondadori, segnalato da Davide Garzino
Fotografia: di Marco Gattinoni immagine del pastino di Davide Garzino di Calcinere