Fino dall’antichità il Monviso era considerata una montagna unica, maestosa, perfetta nel sua piramidale forma. Un massiccio, ritenuto il più alto delle Alpi, celebrato nella letteratura antica e cantato nell’Eneide (libro X) da Virgilio come Vesulus pinifer (Vesulo tra i boschi o monte circondato di pini), declamato da Pomponio Mela, Plinio il Vecchio, Dante, Petrarca e molti altri storici per la sua spiccata visibilità di gigante isolato. Il Monviso con i suoi 3841 metri si erge sulle cime circostanti e domina incontrastato il panorama così da essere chiamato col toponimo di Vesulus, Vesulo, Viso, ha significare Monte Visibile.
La storia lo racconta come inaccessibile fino alla prima ascensione quando il 30 agosto 1861 due alpinisti inglesi William Mathews e William Jacomb, accompagnati dalle guide Jean Baptiste e Michel Croz di Chamonix salirono per la prima volta la cima. Poi venne il turno degli italiani che il 12 agosto 1863 guidati da Quintino Sella, Ministro del Regno d’Italia, arrivarono, con una prima cordata interamente italiana, sulla vetta del Monviso; ci ricorda ancora questa salita il primo rifugio delle Alpi: l’Alpetto.
Pochi mesi dopo l’ascensione italiana al Viso, il 23 ottobre 1863 a Torino, veniva fondato il Club Alpino Italiano.
II “Re di Pietra” domina incontrastato la valle Po, ai suoi piedi il Pian del Re dove nasce il Po, il fiume più lungo d’Italia e sotto al colle delle Traversette il Buco di Viso, il primo traforo alpino datato 1480. Questo ambiente ricchissimo di flora e fauna è tutelato dal 1990 dalla Regione Piemonte con il “Sistema delle aree protette della fascia fluviale del Po”. Un habitat naturale di incomparabile bellezza per camosci e stambecchi, per molte specie di rapaci tra cui l’Aquila Reale e il gigantesco Gipeto e dove trova rifugio la Salamandra alpina (Salamandra atra), sorella un po’ più grande ma per il resto molto simile, della Salamandra di Lanza endemica del massiccio del Monviso nelle Alpi Cozie tra l’Italia e la Francia.
Nel 2013 Monviso è stato formalmente riconosciuto, grazie alle sue peculiarità naturalistiche e paesaggistiche, come Riserva della Biosfera nazionale e transfrontaliera nel programma UNESCO “Man and Biosphere” (MABUnesco). In questo scenario MonvisoPiemonte propone, nella stagione estiva, il tour accompagnato del Giro del Viso.

Il Monviso è da sempre la montagna simbolo delle valli cuneesi, maestosa tra le cime circostanti e sulla pianura (il Re di Pietra), grande attrattore di alpinisti e scrittori, emozionante all’alba con i primi fasci luminosi ed infuocati, ombra imponente al tramonto da Saluzzo alle Langhe.
Il Viso è la montagna del Piemonte dove luce, aria, roccia, acqua dominano incontrastati… viaggia fin qui, fai un respiro profondo!